Il CARNYX DEI CENOMANI O FORSE NO.

I Bronzi celtici scoperti a Castiglione dello Stiviere sono interpretati per lo più come il più antico reperto definibile come carnyx italiano proviene da una tomba celtica cenomane datata (grazie al corredo) alla metà del III aC,  (secondo R. De Marinis)

Lo strumento è composto da una testa ornitomorfa (di anatra o cigno, comunque un uccello acquatico), in lamina bronzea cava, e da un padiglione smontato, lungo e molto sciacciato. Il corpo del carnyx si presenta istoriato con una decorazione a sbalzo, tipica del terzo stile dell’arte celtica continentale (il parallelo, per esempio, è con i fregi bronzei della coeva brocca di Brno-Malomerice). Come dicevamo l’ipotesi più accreditata é che questo oggetto, rinvenuto assieme ad altri oggetti in lamina bronzea quali un paio di ali ed un’applique forse pertinente al petto di un volatile, sia effettivamente una tromba da guerra sul genere carnyx.

Tale proposta è presentata da R. De Marinis ne  La tomba gallica di Castiglione delle Stiviere (Mantova), contenuto in Notizie archeologiche bergomensi, vol. 5, 1997.

Vi sono tuttavia altre proposte ricostruttive dei bronzi :
– il primo studioso della tomba, il prof. Paul Jachobsthal, a cavallo tra le due guerre vide nell’oggetto un bird-askos, cioè ad un askos (recipiente per contenere e versare piccole quantità di liquido, principalmente olio) dalla forma di uccello;
– un’altra ipotesi ricostruttiva è quella di un oggetto cultuale, a forma di uccello acquatico: la proposta potrebbe essere cioè, che quella parte fungesse da base all’uccello. Tesi presentata da F.Hunter, in Reconstructing the Carnyx. The Antiquaries Journal 81/2001.

A proposito Venceslas KRUTA scrive:

pezzi principali conservati in un unico oggetto, a partire dagli elementi utilizzati nella proposta di Hunter, la cui interpretazione e posizione sono indiscutibili: le ali e il disco con due zampe d’uccello. L’ipotesi che è stata mantenuta dopo un attento esame delle varie possibilità è quella dell’effige di un trampoliere di cui sono pervenute solo sette parti identificabili (FIG.6), forse perché il resto dell ‘oggetto , in particolare il corpo, era in materiale organico, o perché si trattava di un foglio metallico sottile e forse non lavorato i cui residui, considerati insignificanti, non sarebbero stati raccolti dagli scopritore . Non si può escludere anche che l’oggetto fosse già incompleto quando fu posto nella tomba. In tal caso, la sua presenza avrebbe avuto un valore simbolico.

Naturalmente, la sagoma proposta deve essere considerata più come un suggerimento, un tentativo di mettere a posto gli elementi conservati, che come una vera e propria ricostruzione (FIG. 7). Dovrebbe essere una statua alta circa un metro, e quindi con una funzione probabilmente religiosa, simile nel disegno a quella del cavallo di lamiera di.. Work in progress.

Altri links sui Carnyx :

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...