LA STATUETTA DI UN GLADIATORE BERGAMASCO

Una delle tombe rinvenute a Casazza (BG) l’antica Cavellas conteneva la statuetta in terracotta di un gladiatore, in particolare di un trace, sulla base del tipo di armamento.Gli aspetti formali collegano la statuetta alla Venetia marittima poiché trova specifici confronti con un altro esemplare scoperto ad Altino nell’alto Adriatico.

RITI FUNEBRI

Nel territorio bergamasco , come in tutto il mondo romano fino al I II sec dC il rito funebre prevalente era la cremazione che prevedeva la deposizione del defunto sulla pira con il corredo, il resto del banchetto funebre e gli olii profumati. La cremazione poteva essere diretta “bustum”con la combustione sulla fossa tombale ,oppure indiretta, più frequente in cui il defunto era arso in un posto specifico” ustrinum”. Il corredo era costituito da oggetti di ornamento e di lavoro, lucerne, balsamari, bicchieri e monete , spesso oggetti miniaturistici in vetro, terra sigillata.La composizione dei corredi indica il grado di diffusione della cultura romana.Mentre alla fine dell’ ‘etá del ferro ,agli oggetti della cultura locale si affiancavano quelli romani, dall’ ‘etá augustea i corredi erano composti solo da materiali romani, pur sopravvivendo attestazioni di religiosità gallica, come la frantumazione degli oggetti o la deposizione di spiedi.

Statuetta in terracotta di un gladiatore da Casazza l’antica Cavellas
Statuetta di terracotta di gladiatore da Altino.

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