SULLE TRACCE DI SURUS L’ULTIMO ELEFANTE DI ANNIBALE

L’ELEFANTE DI TUNA
Nella primavera del 2010 il Rotary Valli del Nure e della Trebbia, con la col-laborazione del Comune di Gazzola, in ricordo della battaglia della Trebbia, combattuta nell’area compresa tra Rivergaro, Gragnano, Gossolengo e Agazzano, ha collocato una grande statua di elefante in vetroresina nei pressi del ponte di Tuna. Gli studi del geologo Giuseppe Marchetti relativi all’antico corso della Trebbia sono stati essenziali per superare le incongruenze tra il racconto della battaglia descritto da Tito Livio e Polibio e l’attuale assetto dell’alveo fluviale.

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Narra un’antica leggenda che Annibale, attraversato l’Appennino, sceso lungo la Val Trebbia, sconfitti i romani nella zona di Rivergaro, prima di ripartire con destinazione il Sud sostò nelle campagne intorno a Piacenza.

Fu l’occasione per affidare ai contadini che abitavano la zona di Gossolengo un grosso elefante ferito in battaglia. Il condottiero poi ripartì e l’elefante rimase ai contadini che, superato l’iniziale timore, si abituarono alla presenza di quello strano animale utilizzandolo per il lavoro nei campi o come mezzo di trasporto. In attesa qualche cartaginese tornasse a reclamarlo. Nessuno però si presentò e alla fine dell’elefante si perse memoria salvo essere rappresentato nello stemma comunale di Gossolengo. (fonte Arzyncampo – Claudio Arzani).

Monumento in ricordo della battaglia del Trebbia

Era il 218 A.C., sono passati più di 2200 anni e grazie all’occhio attento del fotografo Paolo Guglielmetti Surus è stato ritrovato, gode di ottima salute anche se passa tutto il suo tempo ad oziare in mezzo al fiume. Del resto vista l’età è giustificato.

Ironia a parte quello che Paolo Guglielmetti ha “letto” nella sagoma della montagna sembra proprio un enorme elefante sdraiato.

Ci troviamo a Confiente, nel punto esatto della confluenza tra Aveto e Trebbia.

La zona è facilmente identificabile perché è sulla SS45 in corrispondenza della vecchia e abbandonata Casa Cantoniera dell’ANAS situata sull’ampia curva panoramica.

Se vi fermate a scattare foto prestate molta attenzione perchè è un punto critico dove non esiste praticamente parcheggio.

Surus si può raggiungere anche dal fiume. Si scende a Confiente (anche qui parcheggi praticamente inesistenti) e si procede camminando lungo il greto per qualche centinaio di metri verso monte fino alla confluenza tra Avete e Trebbia.

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Esiste un’altro elefante (forse è il figlio di Surus), quello di #sansalvatore che spesso viene confuso con il vero Surus

Da valtrebbiaexperience.com

Per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_Trebbia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/10/piemonte-alla-ricerca-di-annibale-seguendo-lo-sterco-degli-elefanti/3720571/

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