I CELTI DI LOMBARDIA


Parlare di Celti in Lombardia significa parlare di tre fenomeni ben
distinti, di tre diverse “celticita” che si sono succedute e in parte anche
sovrapposte nel corso de! tempo.
I piu antichi Celti – e devo dire subito non solo di questa regione ma di
tutta Italia – sono quelli della civilta convenzionalmente denominata di
Golasecca. Si tratta di una cultura archeologica che si era estesa uniformemente nella Lombardia occidentale, nel Canton Ticino, nella Val Mesolcina e
nel Piemonte orientale, un territorio di ea. 20.000 kmq, tra ii corso della Sesia ad ovest, ii Serio e l’ Adda verso est, ii fiume Po a sud e lo spartiacque alpino
a nord. Questa cultura si sviluppo durante tutto l’arco cronologico della prima
eta de! Ferro, vale a dire dal IX fino al V secolo a.C., ma le sue radici affondano molto piu indietro nel tempo fino al Bronzo Medio avanzato con la cultura della Scamozzina di Albairate e al Bronzo Recente con la cultura di
Canegrate. Infatti, in quest’area – a differenza di altre regioni dell’Italia settentrionale – si osserva una notevole continuita di sviluppo dall ‘eta de!
Bronzo all’eta de! Ferro, senza che intervengano cesure tali da far supporre a
un certo punto l’arrivo di elementi intrusivi ed allogeni.
In tutto ii territorio golasecchiano conosciamo piu di 170 localita in cui
sono venute all a luce testimonianze di questa cultura, senza contare le aree di
Golasecca e dei dintorni di Como, in cui i ritrovamenti sono ancor piu numerosi e addensati.
II cuore di quest’ area culturale e stato quasi sempre nella fascia prealpina e subalpina: qui vi erano i centri principali, qui ii popolamento era piu
denso e maggiore la continuita insediativa. Al contrario, nella pianura e nella
regione alpina si alternarono periodi di diffuso insediamento ad altri in cui ii
popolamento sembra essersi notevolmente contratto.
In tutto questo territorio si possono distinguere tre province culturali che
facevano capo a tre zone di maggiore densita demografica e che si differenziavano l’una dall’altra per particolarita della produzione ceramica o dei riti
funerari, sempre comunque nell’ambito di un background culturale comune.
La differenza principale contrappone le zone di Como e di Golasecca, in cui
e esclusivo ii rito della cremazione, a quella di Bellinzona, in cui nel VI secolo a.C. coesistono cremazione e inumazione, mentre a partire dal V fino a
tutto ii I secolo a.C. diventera esclusiva l’inumazione. Anche l’arco temporale di fioritura di questi centri e differente.
II grande abitato protostorico lungo le pendici sud-occidentali de! Monte
della Croce a Como, insieme alle numerose necropoli, fra cui quella della Ca’
Morta, e stato attivo dal Bronzo Finale (Protogolasecca) fino agli inizi de! IV
secolo a.C. Dopo questa data l’abitato sembra essersi ridotto di dimensione,
dal momento che la documentazione relativa al IV, al III e al II secolo appare scarsa e frammentaria, ma tuttavia non manca. Le necropoli, al contrario,
cessano di essere usate poco dopo gli inizi de! IV e non sono ancora state scoperte quelle de! IV-III secolo…… CLICCA SOTTO PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO

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